IRSAM
IRSAM
HOME PAGE IRSAM.COM
GLI ISTRUTTORI
 
SCRIMIA SCUOLA D'ARMI
 

 

WEB SOLUTIONS MEDIA DESIGN AGENCY



chi siamo dove trovarci regolamenti links amici contatti


KALI

F K E OK 66

 

 

 

 

 

 

 

Con l' espandersi del fenomeno Kali in tutto il mondo sono sortescuole, alcune attendibili e altre meno, ma nonostante ciò anche nell'ambiente delle arti marziali c’è poca cultura sull'argomento.
Il Kali anche se ha senz'altro dei punti in comune con altri metodi di combattimento, possiede delle caratteristiche che lo rendono unico e inconfondibile, benché a volte sembrino vistose le differenze tra alcune scuole di arti marziali filippine.

Spesso risulta dunque necessario spiegare quali sono gli elementi di  valutazione per riconoscere l’autenticità delle nostre discipline: uno stile o una scuola di Kali, Escrima o Arnis che sia.
"Non
è importante quanto sai fare ma quanto bene lo fai”
questa affermazione introduce il concetto fondamentale del Kali, enfatizzato soprattutto nelle scuole di matrice JKD, secondo il quale sono più importanti i principi (strategia, angolazione, linea centrale, "rompere il dente del serpente", sfruttare la forza avversaria, l'ambiente circostante, l'arma dell'avversario…) e gli attributi (sviluppo della coordinazione, distanza, tempismo, forza veloce, killer instinct...)

La "libertà" da rigidi schemi prefissati, la personalizzazione dell'arte, la naturalezza con cui fluiscono le tecniche una dentro l'altra, con l'unico obbiettivo di funzionalità ed immediata efficacia, caratterizzano un'autentica scuola di Kali. Per avere una conferma di ciò è sufficiente osservare gli allievi praticare in maniera personalizzata la Carenza, paragonabile al "vuoto" o shadowboxing del pugilato, eseguita sia con le armi che a mani nude (le forme intese come "Kata" non esistono, negli stili dove si praticano le Sayaw, cioè “danze", queste non sono rigidamente schematizzare e comunque di recente costituzione).

Il dialogo che riporto da una lezione del grande maestro John Lacoste a Dan Inosanto, uno dei suoi principali insegnanti che lui stesso considera il Bruce Lee delle arti marziali filippine, è molto significativa per quanto suddetto:

Inosanto -
OK: quando prendo il bastone con la mano destra, metto avanti il piede destro?

No" - rispose Lacoste - "alcune volte è il tuo piede sinistro a stare avanti"

Inosanto  - Però nel Kenpo mettiamo sempre il piede destro avanti quando l'arma sta nella mano destra".

John Lacoste sorrise. Sapeva che Dan non capiva.
Attaccami con una tecnica di Kenpo, Dan".

Dan lo attaccò molte volte e ogni volta Lacoste gli mostrò un nuovo errore nella tecnica eseguita. Dan mise in avanti il suo piede sinistro e Lacoste lo attaccò con il Kenpo.

"Non capisco» disse Dan "Quale è la tecnica corretta?".

Lacoste sorrise e disse - "Non c'è forma corretta, devi sentire il tuo avversario e fluire con lui.

Dan sempre più sconfortato - "Bene, insegnami alcune posizioni, per favore".

 

 
JEET KUNE DO
KALI
NOVA SCRIMIA
MUAY THAI BOXING
MALAYSIAN BERSILAT
BRASILIAN JIU JITSU
KARATE SHOTOKAN RYU
PENTJAK SILAT HARIMAU
SHOOTING
MAJAPAHIT MARTIAL ARTS
 
 

© 2010 IRSAM
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.