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Le
origini della Boxe Thailandese si perdono, come molte antiche arti marziali in
miti e leggende. Ideata sui campi di battaglia più di mille anni fa per
difendersi dalle invasioni dei popoli vicini, avrebbe reso i guerrieri
tailandesi tra i più temuti e rispettati sia nel combattimento con le armi sia
a mano nuda.
Conosciuta
inizialmente con il nome di "Mae Mai", le prime notizie scritte su
quella che diverrà poi la boxe thailandese le abbiamo attorno al 1500 tramite
Cambogiani, Birmani e primi visitatori europei. Attraverso loro ci sono giunte
voci di manualistiche (come il Chupasart) per la formazione di combattenti e di
diverse leggende rigurdanti Re-guerrieri
thailandesi come il famoso "Re Tigre" amava sfidare in incognito i
migliori combattenti di Thai Boxe o come Re Nai Khanom Dhom che rapito dai
Birmani sconfisse i loro migliori guerrieri per guadagnare la libertà.
Miti e
leggende a parte la Mae Mai prese la fisionomia di sport quando con il regno di
Rama V cominciarono ad essere organizzate le prime competizioni ufficiali. I
primi ring con corde e round a determinare la durata dell'incontro li abbiamo
invece con Rama VI cui dobbiamo anche la costruzione di uno stadio per le
competizioni. Da allora la disciplina nazionale thailandese ha conosciuto una
continua evoluzione sino a quella di un vero e proprio sport con un regolamento
codificato per salvaguardare (un minimo) l'incolumità dei contendenti. Si pensi
che sino al 1930 non si usavano i
guantoni e si combatteva senza categorie di peso... non solo era perfettamente
consentito colpire ai genitali con ginocchiate.
Per
vedere la disciplina fuori dalla Thailandia dobbiamo aspettare gli anni
settanta, quando un militare americano Dave Kvalheim riuscì grazie alla sua
insistenza ad essere introdotto in un campo di allenamento di Thai-boxe. In
Europa, dobbiamo la migliore spinta alla diffusione della disciplina agli
olandesi e in particolare allo spirito di ricerca di Thom Harinck che, con il
suo gruppo di atelti fu anche il primo a sfidare i Thailandesi sul loro campo.
Oggi la
Thai Boxe sta vivendo un peridodo di grande successo e approvazione.
Sport
impegnativo, che prevede l'uso di calci di tibia di devastante potenza e un
corpo a corpo e che unisce la lotta in piedi a colpi di gomito e di ginocchio,
è sicuramente uno degli sport da ring più aprezzati e da cui molte discipline
hanno ampiamente attinto. Non è un caso che oggigiorno nessun combattente di
Mixed Martial Arts, possa permettersi di affrontare il ring o la
"gabbia" senza una solida preparazione anche nelle tecniche di Thai
Boxe.
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